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㉘ Monumento ai partigiani

È stato recuperato e restaurato il Monumento ai Partigiani che era presente nel dopoguerra a Fontana Liri Superiore: l’opera allora era situata in un terreno a fianco della Chiesa di San Rocco, mentre nel 2024 è stato recuperato riposizionato nel Parco Crosby, il parco dedicato al marinaio inglese assassinato durante la guerra dai tedeschi nelle campagne fontanesi (Montenero). Il 6 agosto 1944 il Sindaco e capo della banda partigiana Arturo D’Innocenzo, con altri manufatti e opere pubbliche, inaugurava una targa al Ten. Anthony Palmer e il monumento agli ex prigionieri di guerra alleati. La targa scomparve a seguito di lavori edili a fine anni ’80; il monumento, posto su terreno privato e già ammalorato, è stato abbattuto a inizio 2024. I resti della lapide e i mattoni originali sono stati recuperati e usati per il nuovo monumento. Sulla lapide compaiono i nomi di otto ex militari alleati: Ten. Robert Cullen, sudafricano; Ten. Anthony Palmer e sold. Jon. Knight, inglesi; Cap. Kennet Jonson, Ten. David Parlett e Raymond Been, S.ten. Louis Curdes e Richard Catledge, aviatori statunitensi.

Nel periodo della seconda guerra mondiale che va dal 1940 al 1943, in Italia erano sorti vari campi di concentramento per i prigionieri di guerra militari alleati. Vi erano ristretti soldati di varie nazioni, armi e specialità, equipaggi di volo abbattuti, marinai. Alla data dell’armistizio, l’8 settembre 1943, cessò la vigilanza italiana e gli ormai ex prigionieri di guerra si ritrovarono liberi di muoversi sul territorio italiano. Alcuni di essi giunsero a Fontana Liri dove trovarono ospitalità. La motivazione della medaglia d’argento al merito civile al gonfalone comunale, riguardo tale circostanza riporta: la popolazione…offriva un’ammirevole prova di generoso spirito di solidarietà accogliendo i militari fuggiti dai campi di concentramento. Il loro numero è indefinito, causa la diversa permanenza temporale e talvolta il nome falso fornito. un documento conservato nell’archivio comunale riporta il numero di venti unità corretto in quaranta. A seguito di accurate ricerche d’archivio la storica inglese Janet Linrade Dethick – nota a Fontana Liri dove è stata varie volte per ricerche e cerimonie connesse a Victor James Crosby – ne ha accertati 29, di cui 5 statunitensi, 11 inglesi, 13 sudafricani; alcuni altri nomi di militari stranieri sono riportati inoltre sulla ex lapide delle sanzioni inaugurata il 29 maggio scorso presso il municipio. Uno di loro, come noto, il sommergibilista inglese Victor James Crosby, fu ucciso dai tedeschi nel territorio fontanese il 12 dicembre 1943, (inoltre il 9 novembre 1942, il sommergibile inglese Saracen, del cui equipaggio faceva parte Crosby, aveva colpito il sommergibile italiano granito, nel cui affondamento perì il marò fontanese Luigi Di Rienzo) nel periodo della liberazione di Fontana Liri, quindi, gli ex prigionieri di guerra si ricongiunsero con le truppe alleate avanzanti. Il 29 maggio 1944 reparti della 8^ divisione indiana di fanteria e del 18° reggimento corazzato neozelandese entrarono a Fontana Liri. Fu nominato Sindaco Arturo D’Innocenzo, capo del comitato armato anti nazifascista. Vennero subito avviati e condotti lavori di ripristino delle condizioni di vita: sgombero di macerie, opere pubbliche e altre utili attività. Presenti il vescovo diocesano Mons. Fontevecchia, il Presidente della Provincia e Segretario del PCI Ing. Carrassi, il Pretore di Arce e una rappresentanza della Field Security Section di Arpino, il 6 agosto 1944, ci fu un giorno di festa e vennero inaugurate alcune opere pubbliche: l’acquedotto.

Poi il viale intitolato al tenente Anthony Palmer, carrista inglese catturato a Sidi Rezegh il 21 novembre 1941, il quale dopo la detenzione a Fontanellato, la cattura tedesca a Venafro e la successiva fuga da Velletri, era giunto a dicembre 1943 a Fontana Liri, aveva collaborato con la banda partigiana e dopo la liberazione aveva scritto varie lettere alle autorità militari alleate riguardo il periodo fontanese; la lapide originaria scomparve a fine anni ’80 durante lavori edili all’abitazione privata sulla cui facciata era collocata.

In quella occasione fu inaugurato il parco della rimembranza, in cui sorgeva un monumento in mattoni, che probabilmente era anche una fontana, stando ad alcune parti di tubo riscontrate nella struttura nel corso di un sopralluogo e secondo qualche testimonianza, che parla anche di due probabili lapidi.

Il monumento riportava sulla parte frontale una lapide, quella che è stata collocata sul nuovo monumento sulla quale compaiono otto nominativi: il sudafricano tenente Robert Cullen, gli inglesi tenente Anthony Palmer (lo stesso della targa nominativa) e soldato Jon Knight del Royal Sussex Regiment, gli aviatori statunitensi capitano Kennet Jonson, e gli ufficiali subalterni Luis Curdes, David Parlett, Raymond Been, Richard Catledge.